PRO
- Impatto grafico impressionante
- Missioni mai ripetitive e divertenti
- Storia credibile e personaggi coinvolgenti
- Numerosi diversivi rendono unico ogni momento
CONTRO
- Qualche bug di poco conto
- Il sistema di fama e onore influisce scarsamente sulla storia

Liberiamo subito il campo da qualsiasi dubbio: i ragazzi di Rockstar hanno sfornato l’ennesimo capolavoro, che rappresenta un nuovo apice dell’esperienza videoludica su Xbox 360.
Red Dead Redemption è un’avventura sandbox, riconducibile per molti aspetti all’ultimo lavoro Rockstar GTA IV, ma con una fondamentale differenza: non siamo di fronte ad una giungla d’asfalto come Niko Bellic, il nostro alter ego John Marston è catapultato sul confine tra USA e Messico, nei primi anni del ‘900. Un’ambientazione sempre poco considerata dal mondo dei videogames (per citare i titoli piu’ recenti, Call of Juarez, e Gun) viene esaltata da un reparto grafico di prim’ordine che non lascia dubbi sulla bonta’ dell’engine grafico Euphoria, che fa il suo debutto. A tratti l’orizzonte sembra infinito, e ci si puo’ letteralmente perdere nel cogliere tutti i dettagli di questo mondo, dalle ombre che seguono ogni personaggio, dai numerosi animali selvaggi che ci accompagneranno nei nostri spostamenti, alla cura dedicata agli arbusti, alle foglie e ai dettagli di personaggi e cavalli. Tutto questo assicurando una perfetta fludita’, anche nelle scene piu’ concitate.
Merita menzione anche la gestione del ciclo notte-giorno e le condizioni metereologiche; un temporale puo’ scoppiare da un momento all’altro a New Austin, e curatissimi sono gli effetti sull’ambiente e sul nostro personaggio.
Menzione merita anche la componente audio, che ci offre una sensazione di immersione unica: il vento che frusta il deserto, i volatili che ci fanno compagnia nelle notti solitarie, i cavalli selvatici che sfrecciano liberi, cowboys solitari che attirano la nostra attenzione con toni piu’ o meno amichevoli, tutto è “vivo” nel mondo di Red Dead Redemption e incredibilmente coinvolgente.

Dal lato gameplay, come da tradizione Rockstar ci offre numerose avventure secondarie e “passatempi”, che ci distoglieranno spesso dalla missione principale, e renderanno unica ogni cavalcata per i sentieri polverosi di New Austin.
Ci troveremo di fronte a numerosi incontri, alcuni definiti “unici” quindi non ripetitivi, che si tratti di recuperare un carro, un cavallo, di uccidere malviventi o addirittura di raccogliere fiori, avremo sempre a disposizione diversi modi per completare il nostro obbiettivo, tra cui ignorare completamente la richiesta che ci viene avanzata. Tutto questo influisce sulla nostra Fama e sul nostro Onore.
Proprio questi due elementi caratterizzano l’evoluzione del nostro personaggio, che potra’ essere quella di un eroe solitario o di un famigerato pistolero. E’ un sistema molto interessante quello introdotto dai ragazzi di Rockstar, ma che tuttavia presenta qualche lacuna. Non di rado la sfortuna o i commenti di derisione dei partecipanti ad una partita di Poker o Blackjack ci porteranno a perdere le staffe e ad estrarre il nostro fucile; ciononostante anche sterminare meta’ villaggio non rende chi rimane ostile nei nostri confronti, se dopo essere sfuggiti alla legge torneremo al villaggio il comportamento degli abitanti sara’ amichevole e cordiale come se nulla fosse accaduto. In ogni modo il mondo di Red Dead Redemption è talmente ben dettagliato e ricco di situazioni che si puo’ facilmente sorvolare su questo aspetto.
A parte missioni secondarie e “passatempi”, viene introdotto anche un sistema di “sfide”, che possono dar luogo a bonus in Fama e Onore oppure a veri e propri oggetti unici che vengono sbloccati completando certi compiti che vanno dall’uccidere determinati animali selvaggi e raccoglierne le pellicce, dal cercare fiori di vario tipo, da centrare volatili e così via.


Nei pochi insediamenti del deserto troveremo mercanti per medicinali, armi, oggetti vari e cavalli; ma anche poster di malviventi che possiamo catturare, missioni di ronda serale, allevatori che ci pagheranno per catturare cavalli selvaggi, potremo partecipare a sfide di “cinque dita” in cui dimostreremo i nostri riflessi passandoci un coltello fra la mano, sfide di lancio di ferri da cavallo, e le già citate bische di poker, dadi o blackjack.
Tra il piacere di cavalcare liberamente nell’enorme mappa a disposizione e i numerosi diversivi che ci troveremo di fronte Red Dead Redemption potra’ facilmente tenervi occupati dalle 30 alle 50 ore, e non sara’ difficile che vi venga la tentazione, dopo i titoli di coda, di tornare nel gioco per finire sfide o missioni secondarie. Ci troviamo di fronte ad un gioco come non se ne vedevano da tempo, che racconta di una storia epica, ricca di momenti memorabili e personaggi divertenti.
Immaginatevi di essere Clint Eastwood nella trilogia western di Sergio Leone ed avrete un’idea di cosa sia Red Dead Redemption.
Red Dead Redemption è disponibile nei formati Xbox e Playstation 3.