PRO
- Storia interessante e ben narrata
- Gameplay derivativo ma mai ripetitivo
- Possibilita’ di distorcere il tempo
- Grafica non eccezionale, ma adatta al titolo
CONTRO
- Inaccettabile la mancanza di sottotitoli
- Qualche problema con le texture ad alta risoluzione, almeno sulla versione PC
Singularity è uno di quei titoli che escono quasi in sordina, magari in un periodo dell’anno un po’ infelice come puo’ essere l’estate, ma che riservano da subito molte soprese oltre che a ricordare, per meccaniche di gioco e ambientazione, molti titoloni del passato. Noi abbiamo avuto l’occasione di testare le versioni PC e PS3, che differiscono solamente per alcuni effetti ambientali implementati nel primo grazie alla partnership con NVIDIA e le infauste, ma “spettacolose” estensioni PhysX. Lo sviluppo è stato affidato ai veterani di Raven Software, famosi per la serie di Soldier of Fortune, Quake 4 e autori dei piu’ recenti X-Men Origins: Wolverine e Wolfenstein.
In Singularity impersoneremo il soldato Nate Renko catapultato, suo malgrado, in un’isola misteriosa chiamata Katorga-12 dove intuiamo già dal filmato iniziale che qualcosa è andato storto, terribilmente storto, dopo esperimenti condotti da scienziati russi (o meglio, “comunisti”, visto l’abbondare di attrezzi da carpenteria) su un elemento citato cripticamente come “E99”. Questa catastrofe, accaduta nel pieno della tensione post-conflitto mondiale (1950) è per l’appunto conosciuta come “Singularity” e come si confà alla trasparenza tipica dell’amministrazione Stalinista è stata propriamente seppellita sotto la propaganda governativa. Il nostro compito iniziale è investigare strane radiazioni provenienti dall’isola, dominata da un poco rassicurante vortice luminoso, atterrandovi insieme ad alcuni compagni. Tuttavia l’atterraggio del nostro velivolo non sara’ dei migliori e al nostro risveglio ci troveremo in un luogo costellato di esseri deformi, russi poco amichevoli e una pletora di “sacche temporali” che ci riconducono a drammatici momenti pre-catastrofe. Non avremo altra scelta che dipanare la storia contorta del posto, lottando per la nostra sopravvivenza sia nel presente che nel passato e, probabilmente, salvare il pianeta da morte certa, o ancora peggio, da un delirante dominio comunista da parte del nuovo comandante in carico, tale Nikolai Demichev.

Il gameplay è tipicamente da sparatutto in prima persona, avremo a disposizione varie armi diversamente personalizzabili e uno strumento particolare chiamato TMD (Time Manipulation Device) che ha cinque diverse funzioni da Jedi e che ci fara’ sentire un po’ Doctor Who e tanto Timecop (rif. Filmaccio del 1994 con Jean-Claude Van Damme). Piu’ in dettaglio questo artefatto, che ci ricorda molto i “perks” del primo Bioshock, ci permettera’ di alterare il continuum temporale a nostro piacimento; il mio consiglio è di scoprire le virtu’ del TDM mano a mano che proseguite la storia, ma se siete curiosi potete proseguire la lettura di questo paragrafo. Con il TMD, come dicevamo, possiamo distorcere il tempo e gli oggetti che ci circondano, in particolare: muovere un oggetto o una creatura avanti o indietro nel tempo (age revert), permettendoci di “aggiustare” sistemi elettronici dismessi, o distruggere una ringhiera di ferro arrugginito che ci blocca il percorso, o far invecchiare un nemico e così via; creare uno scudo temporale (deadlock) all’interno del quale tutti i nemici saranno immobilizzati; respingere oggetti e nemici (impulse); trasportare oggetti o bloccare esplosivi (qualcuno sta pensando alla gravity gun di Gordon Freeman?) e ancora muovere oggetti da un’epoca all’altra creando vere e proprie spaccature nella realtà (chronolight). Se poi questo non vi basta abbiamo a disposizione un corredo abbastanza standard, ma non troppo, di armi: dalla pistola, al fucile, alla mitraglietta, allo sniper e così via che possono essere modificati e ottimizzati previa l’acquisizione di speciali artefatti. Durante il nostro peregrinare troveremo anche una sorta di valuta chiamata E99 technology, che potremo utilizzare per migliorare le nostre caratteristiche (salute, numero di healthpacks che possiamo trasportare, velocita’, e così via) o quelle della nostra TMD. Ci troveremo a combattere contro soldati russi – presenti sia nel passato che nel presente – e mutanti, che scopriremo a breve essere vittime loro malgrado della sperimentazione estrema dell’E99 e superstiti degli avvenimenti drammatici accaduti sull’isola. Non saremo tuttavia soli nella nostra quest, il responsabile degli scienziati di Katorga-12, Victor Barisov, sara’ dalla nostra parte e ci fornira’ lui stesso aggiornamenti e potenziamenti per il nostro arsenale.
L’ambiente in cui Nate Renko si muove è accuratamente rappresentato, e il buon Unreal Engine 3 da sfoggia delle sue grandi potenzialita’ di rappresentare fedelmente ambienti chiusi e dall’aspetto lugubre e decadente o laboratori scintillanti e ricchi di attrezzature e amenita’. Come sempre gli esterni presentano qualche lacuna, non tanto negli oggetti di prossimita’ quanto nella sensazione “spaziale”, mancanza che, almeno nella versione PC è ampiamente “celata” da effetti grafici molto apprezzabili e in larga parte dovuti al controverso PhysX, che garantiscono un discreto effetto di autenticita’ alle ambientazioni. Abbiamo avuto alcuni problemi per quanto riguarda le texture piu’ dettagliate, che in alcuni frangenti impiegavano alcuni momenti per essere caricate, niente di grave ma si nota e la nostra impressione è che questo sia un retaggio dell’ottimizzazione per console (*)
L’immersione nella storia è supportata dalla presenza di note, piu’ o meno drammatiche, sparpagliate qua e là, e filmati “propagandistici” sulla grandiosita’ del progetto Katorga-12. Tutti gli avvenimenti sono meticolosamente dettagliati e narrati con accenti credibili, tuttavia una grave lacuna da questo punto di vista è data dalla mancanza di sottotitoli, il chè è onestamente inaccettabile in un titolo del 2010 che per giunta fa dell’inglese “azzoppato” dei nostri amici e nemici bolscevichi l’asse portante della narrativa. A parte questo problema, che speriamo vivamente sia risolto in una patch d’aggiornamento, il comparto audio fa il suo dovere, e in alcuni momenti ci fara’ saltare sulla poltrona a causa di un’esplosione improvvisa o di un ruggito inquietante alle nostre spalle.

La campagna single-player ha una durata nella media (8-10 ore), che riteniamo soddisfacente per questo tipo di gioco. Il multiplayer è implementato con la regola del versus, ci sfideremo infatti in alcune mappe come soldati o come mutanti, scegliendo il team che piu’ ci aggrada, forniti del fido TMD che garantisce esperienze di gioco particolari e la possibilita’ di approcciare il team nemico con strategie diverse. Da notare che al momento attuale i server (almeno su PC) non sono molto gremiti anche se il titolo è sugli scaffali solamente da qualche giorno.
In conlusione: in un mercato abbastanza sterile di valide uscite del genere riteniamo che Singularity rappresenti un ottimo titolo, interessante sia per gli amanti degli sparatutto in sé, sia per chi predilige personalizzare le proprie abilita’ e le proprie armi. La possiblita’ di alterare il tempo è implementata in modo ottimale, nonostante siamo vincolati a poter utilizzare i nostri poteri solamente in certe occasioni – ma il contrario lo riteniamo difficilmente realizzabile – e, insieme ad una storia ben scritta, rappresenta un costante motivo di interesse.
Riteniamo la versione PC leggermente superiore alle controparti per console, se non altro per l’impatto grafico, tuttavia ne consigliamo caldamente l’acquisto anche ai possessori di Xbox 360 e PS3.
Michele Magnardini
(*) 19/07/2010: vi consigliamo di installare l’aggiornamento 1.1 ufficiale, che risolve il problema.