PRO
- Adrenalinico
- Efficace impatto visivo
- Motore grafico solido
- Multiplayer molto divertente
CONTRO
- Alla lunga puo' diventare ripetitivo
- Non c'è la possibilita' di personalizzare I veicoli
- Qualche problema di IA
Split/Second Velocity è un titolo sviluppato da Blackrock Studios, divisione ormai di fama decennale di Disney Interactive, che ci aveva lasciati nel 2008 con l’adrenalinico Pure. Con Split/Second Velocity viene questa definizione viene esaltata, e forse quasi esasperata, da un titolo che alla lunga puo’ rivelarsi scontato ed effettivamente basato su una sola, seppur spettacolare, caratteristica: distruggere tutto, avversari e circuito compresi.
La campagna single-player è organizzata come una serie TV, ogni episodio di fatto è una pista su cui dovremo cimentarci nelle specialita’ piu’ disparate, cercando di disegnare le curve nella maniera piu’ corretta ma anche di non essere distrutti. L’introduzione a questo mondo è abbastanza spicciola, al termine di ogni episodio infatti un breve video ci introduce alla nuova “puntata” della serie. A disposizione vi sono alcune modalita’ supplementari, che pero’, non sono molto significative e consistono in sopravvivere correndo attraverso camion carichi di esplosivo, o evitando i missili lanciati da un elicottero da guerra: possono rivelarsi un diversivo alla “routine”, ma nulla piu’.

Come anticipavamo la strategia di gioco è molto semplice: durante la corsa guadagneremo punti con drifting, drafting (scia), salti ed evitando la distruzione attorno a noi. Questi punti potranno essere utilizzati per attaccare gli avversari distruggendo il tracciato, rilasciando barili di esplosivo, distruggendo il tracciato e quant’altro, oppure per aprire scorciatoie e modificare il tracciato. Molto interessante sulla carta – e durante le prime corse non vedremo l’ora di seminare distruzione – tuttavia non serve molto tempo per memorizzare il tracciato e la posizione dei powerplays, e la concentrazione verra’ dedicata quasi esclusivamente alla guida. Il problema grosso è che ripulito della componentistica “d’attacco” Split/Second è un gioco di guida nella norma.
Sbloccheremo I vari mezzi guadagnando punti, o arrivando nelle posizioni migliori della corsa oppure sbloccando alcuni achievements come distruggere tutti gli avversari, o sfruttare una scorciatoia, o ancora completare una corsa senza schiantarsi e così via. La customizzazione dei veicoli è molto spartana, ne potremo solamente scegliere il colore. Decalcomanie verranno aggiunte automaticamente (e non modificabili) quando alcuni traguardi verranno raggiunti. A volte la scelta del veicolo puo’ essere importante, e il giocatore piu’ smaliziato vorra’ rivedere le caratteristiche dei mezzi a disposizione prima di lanciarsi a capofitto in una corsa.

Dal punto di vista della guida Split/Second è abbbastanza permissivo, ma questo è prevedibile, se state cercando una simulazione state alla larga. Tuttavia è fondamentale saper disegnare accuratamente le curve insidiose disseminate per le piste, e avere ottimi riflessi per evitare di cadere vittima dei powerplay altrui, o propri. L’IA in questo senso si comporta abbastanza bene, anche se puo’ capitare di vedersi sverniciare da un avversario dopo aver disegnato una curva perfetta a piena velocita’, e domandarsi come sia possibile, oppure toccare leggermente un guard-rail e vedere la propria auto distruggersi in mille pezzi. A parte questi piccoli problemi il sistema di guida è molto solido, e trasmette in modo efficace la sensazione di velocita’ e di pericolo. Da sottolineare che a differenza dei normali giochi di guida non ci dispiacera’ trovarci in fondo al gruppo, con un powerplay ben assestato possiamo far fuori gran parte della concorrenza.
Una volta aver completato il single-player (11 episodi, +1 che probabilmente sara’ rilasciato come DLC), ci potremo cimentare nel multiplayer. Esiste anche una modalita’ split-screen per 2 giocatori, che tuttavia non ci fa guadagnare punti in carriera e non sblocca achievements. In multiplayer potremo aggiungerci a gare singole a rotazione, oppure organizzare la nostra corsa. In ogni modo, nonostante anche in single-player l’aggressivita’ degli avversari sia notevole, è nel multiplayer che Split/Second da il meglio di sè e spesso ci siamo trovati immersi in battaglie furibonde. Anche in queste occasioni il motore grafico che spinge il titolo si comporta bene, nei momenti piu’ concitati avremo fluidita’ e solidita’.

In conclusione questo è un titolo interessante, se non altro per passarsi qualche ora nel weekend. Non ci troviamo di fronte a niente di innovativo (vengono in mente titoli come Burnout, o anche il frugale Mario Kart), ma il pacchetto in cui ci viene fornito, fatto di effetti grafici di ottima fattura e di un’efficace impatto visivo, non ci lascia delusi.