Toy Story 3 è un videogame basato sulla versione cinematografica di Pixar.
- Fedele rappresentazione del mondo di Toy Story
- Fattore di rigiocabilita' elevato
- Doppiaggio eccellente
- Grafica semplice ma efficace
- Qualche problema con i controlli
- Storia principale di breve durata
In questa torrida estate abbiamo già recensito un titolo ispirato ad un film, Transfomers, ed ora ne analizzeremo un altro, Toy Story 3, che esce in concomitanza con il titolo Pixar, presente nelle sale cinematografiche di tutto il mondo. Come avevamo anticipato nella recensione sui robottoni ogni pregiudizio sui giochi derivati da film lascia ormai il tempo che trova, ed anche questo è il caso, Avalanche Software ha sfornato un ottimo titolo, che fara’ divertire sia il pubblico piu’ giovane sia i videogiocatori piu’ smaliziati, alla ricerca magari di qualche ora di svago e di puro divertimento, al largo da combattimenti sanguinolenti, da suspense e da corse infuocate.
Toy Story si presenta come un titolo Action/Adventure con una forte componente Platform, che gli da un certo gusto retro che personalmente ho apprezzato parecchio. Il sistema di gioco è ovviamente molto permissivo, sbagliare un salto o terminare l’energia a nostra disposizione non è un dramma, i punti di controllo sono abbondanti e il nostro personaggio riparte immediatamente con piena energia e tutti gli oggetti acquisiti fino a quel momento. Ma sono presenti anche passaggi piu’ complicati, che rendono Toy Story 3 interessante anche ad un pubblico piu’ esigente, come obiettivi “a tempo”, e alcune aree in cui è abbastanza complesso capire che strada prendere o come arrivare ad un certo punto di controllo. Anche controllare i veicoli non è semplicissimo, e puo’ essere frustante a volte, specialmente le versioni “in miniatura” tendono ad andare un po’ dove vogliono e le missioni a tempo dove è contemplato l’utilizzo di un veicolo risultano le piu’ ardue e, inevitabilmente, quelle che dovremo ripetere piu’ spesso.
La modalita’ “storia” è abbastanza breve (circa 3-4 ore di gioco) ma rappresenta soalmente una parte di quello che possiamo fare, e spesso ci perderemo in missioni secondarie o semplicemente ad andare a zonzo per il nostro Toy Box. Possiamo utilizzare diversi personaggi del gioco: Woody, Buzz, Jessie o l’imperatore Zurg (solo su PS3), ognuno con caratteristiche specifiche, il chè aumenta il fattore di rigiocabilita’. In alcuni frangenti è quasi “obbligatorio” cambiare personaggio per proseguire nella missione, specialmente negli ultimi capitoli. Principalmente il gioco è affine al genere piattaforma, ma come citato precedentemente, il vero valore aggiunto è il free-roaming. Troppo spesso infatti i giochi ispirati a film vengono inscatolati in una storia sia breve che assolutamente lineare, invece Toy Story 3 riesce a restare fedele alla sua controparte cinematografica pur permettendo ai giocatori di esplorare tutto il mondo a proprio piacimento. E non solo, il Toy Box è personalizzabile, possiamo gestire la popolazione della citta’, gli edifici, gli oggetti, lo stile grafico degli ambienti e così via. All’aumentare del numero di abitanti aumenteranno anche gli oggetti da acquistare, le tipologie di personalizzazioni, i nuovi effetti disponibili per gli eventi cittadini e così via… Ad un certo punto avremo un controllo quasi totale sui nostri compaesani, avendo la possiblita’ di trasformarli pure in zombie a nostro piacimento! Vi assicuriamo che questo aspetto non è per nulla banale, e anche i videogiocatori assetati di sangue e di headshots (come il sottoscritto) si troveranno a perdere molto tempo nel personalizzare l’ambiente che circonda Woody e i suoi amici. Tra l’altro non è un passatempo fine a sé stesso poiché alcune personalizazzioni hanno una propria, e unica, missione secondaria.
La grafica è tipicamente cartoonistica e rende bene lo stile Pixar, partecipando in quello che è uno dei punti di forza del gioco, cioè l’incredibile affinita’ con il titolo cinematografico. Spesso questo è un aspetto che viene sottovalutato e molte volte ci siamo trovati di fronte a qualcosa che in realtà non aveva nulla a che fare con quanto scritto a caratteri cubitali in copertina. Toy Story invece fara’ scendere piu’ di una lacrimuccia nostalgica agli amanti della serie che si troveranno di fronte moltissimi personaggi conosciuti e altri meno, facendo loro pensare di trovarsi veramente all’interno dell’universo Pixar. Anche il doppiaggio è particolarmente curato: Joan Cusack, Kristin Schaal e Jeff Garlin hanno prestato le loro voci anche ai protagonisti del gioco, ma anche gli attori impegnati con i rimanenti personaggi hanno compiuto un ottimo lavoro risultando realistici e mai eccessivi nelle loro interpretazioni.
In conclusione ancora una volta un titolo ispirato ad un film è riuscito ad uscire dalla mediocrita’, e non solo, Toy Story 3 rappresenta un eccellente gioco a sé stante, anche per chi (supponiamo pochi) non conosce il film o non lo apprezza. Sicuramente noi non rappresentiamo il target a cui Disney Interactive mira, tuttavia non ci vergognamo affatto ad ammmettere di esserci divertiti parecchio nel giocare questo titolo e, per quanto mi riguarda, il mio interesse verso il terzo capitolo (cinematografico) della saga non ha fatto altro che aumentare dopo aver passato ore divertenti con Toy Story 3 per XBox.
Michele Magnardini.













